fotoromanzo

Paese, Città/Regione

Paese: 
Italy
Città: 
Roma

Organizzazione

Nome dell'ente o associazione: 
Istituto Comprensivo Piazza Winckelmann
Contesto dell'ente o dell'associazione che presenta il progetto: 
School

Sito Web

http://www.icpiazzawinckelmann.gov.it/galleria-lavori/64-progetti-tematiche/1364-fotoromanziamo-i-promessi-sposi-classe-vc-a-s-2016-2017

Legge sulla privacy

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Tipo di progetto

Educazione fino a 10 anni

Descrizione del progetto

Description Frase (max. 500 characters): 

Il progetto ha visto la realizzazione, da parte di una classe V della scuola primaria, di un fotoromanzo dei Promessi Sposi a partire dalla lettura -una volta a settimana da parte dell'insegnante -del capolavoro del Manzoni in versione ragazzi, la sceneggiatura, da parte degli alunni, mediante creazione di un fumetto per ciascun capitolo, l'utilizzo di una macchina fotografica digitale professionale per la realizzazione delle fotografie con ambientazione “seicentesca” ottenuta anche mediante L.I.M.,  fino all'inserimento dei balloon e delle didascalie con un programma specifico free  on-line, il tutto attraverso una didattica di tipo laboratoriale ed il lavoro in gruppo durante il quale l’insegnante ha svolto la funzione di semplice coordinamento.

Project Summary (max. 2000 characters): 

Perchè un fotoromanzo su I Promessi Sposi?

1.  Per le caratteristiche del contesto in cui esso è stato ideato e portato a termine: la classe è, infatti, composta da 23 alunni 4 dei quali con disabilità, 2 con diagnosi di A.D.H.D. e infine un alunno con Disturbo Specifico dell'Apprendimento. Un gruppo classe molto complesso che ha richiesto una didattica estremamente attenta ai bisogni degli alunni, (soprattutto in considerazione del fatto che uno tra loro avesse una disabilità uditiva), in cui i momenti di lezione frontale fossero ridotti al minimo per lasciare spazio a metodologie per natura più flessibili ed includenti. Ogni nuovo contenuto presentato veniva supportato dal linguaggio delle immagini (foto, disegni, video, presentazioni PPT, ecc…) attraverso il prezioso ausilio della L.I.M. presente in classe.

  1. Per le competenze messe in campo e per quelle da raggiungere:   negli anni precedenti con gli  alunni avevamo realizzato un laboratorio sul linguaggio dei fumetti ed uno di alfabetizzazione informatica (principali programmi Office e di ricerca in Internet). Abbiamo convogliato questo sapere acquisito aggiungendoci la competenza nell’uso della macchina fotografica digitale e in tutta la fase successiva di “lavorazione delle foto” fino al prodotto finale.
  2. Per la metodologia utilizzata: il lavoro in gruppo che ha previsto che la classe fosse divisa in 6 gruppi da 4 alunni ciascuno. Ogni gruppo si è organizzato seguendo i seguenti step:
    • sintetizzato mediante scaletta 4 capitoli del romanzo;
    • creato i relativi fumetti con dialoghi e didascalie;
    • reperito il materiale e gli abiti “seicenteschi” per le foto;
    • scelto luoghi e sfondi per la L.I.M. per realizzare le foto;
    • posato per le foto e scattato
    • riversato su PC, modificato con Paint alcune foto e inserito balloon e didascalie con il programma SuperLame.
      Ogni fase del progetto ha permesso a ciascun alunno di mettere in campo le competenze possedute stimolando e potenziando, al tempo stesso, le social skills.
  3. per il percorso che si connota come un compito autentico complesso permettendo alle insegnanti di monitorare e valutare le competenze coinvolte e agli alunni di auto valutare il proprio impegno e il lavoro svolto (sia individualmente che come gruppo).
  4. per il prodotto finale che, una volta stampato, ha “restituito” il valore dell’intera esperienza evidenziandone le diverse potenzialità in ambito formativo ma, soprattutto,in quanto “trasformazione” dell’opera del Manzoni in un prodotto maggiormente fruibile per i bambini con difficoltà di lettura.

Da quando è funzionante il vostro progetto?

2016-10-01 00:00:00

Obiettivi ed elementi di innovazione

Macro obiettivo:   Rielaborare, da attori (nel senso etimologico del termine) consapevoli in tutte le fasi del progetto, le vicende de I Promessi Sposi trasformandole in un fumetto prima e in un fotoromanzo poi, rendendo l’opera fruibile da parte di tutti i bambini, soprattutto da coloro che presentano difficoltà legate alla lettura.

 

All’interno del macro-obiettivo indicato, di seguito vengono declinate le competenze chiave europee sollecitate con i relativi obiettivi e strumenti.

  • Consapevolezza ed espressione culturale

    obiettivi→ capacità di trasformare nel linguaggio iconico un racconto utilizzando tutte le convenzioni del fumetto

    strumenti→ l’espressione artistica come strumento per dimostrare di padroneggiare feedback e flashback della narrazione, di evidenziare protagonisti ed antagonisti e cause ed effetti di una vicenda.

  • Comunicare nella lingua madre
    obiettivi→ capacità di sintesi di un testo, capacità di rielaborazione del registro stilistico del racconto in linguaggio dei fumetti

    strumenti→ il fumetto come mezzo per una riflessione sui diversi registri della nostra lingua.

  • Competenze digitali
    obiettivi→capacità di scattare fotografie in base alla sceneggiatura, di riversarle su PC, di modificarle con il programma Paint, di inserire balloon e didascalie con il programma free on-line SuperLame  

    strumenti → un percorso dal fumetto al fotoromanzo in piena autonomia sfruttando le potenzialità della tecnologia

  • Spirito d’iniziativa ed imprenditorialità
    obiettivi→capacità di immaginare e reperire materiali utili al set e di organizzare tutte le fasi del lavoro in gruppo

    strumenti → didattica basata sull’apprendimento cooperativo con  sviluppo di nuove idee e soluzioni.

  • Competenze sociali
           obiettivi→ incremento delle capacità comunicative e di gestione dei conflitti, di leadership ecc..

           strumenti → insegnamento e promozione delle abilità sociali ai fini del raggiungimento di un obiettivo comune.

Risultati

Describe the results achieved by your project How do you measure (parameters) these. (max. 2000 characters): 
Il progetto Fotoromanziamo I Promessi Sposi, essendo situato in un contesto reale e complesso, si connota come un compito autentico vero e proprio. Esso afferisce ad una volontà specifica, da parte di noi docenti, di lavorare attraverso una didattica per competenze (che coincide con una didattica inclusiva e può coincidere con l’utilizzo del digitale che promuova, al tempo stesso, contenuti e creatività, perché lì ove questa è presente, è presente anche la motivazione all’apprendere e l’interiorizzazione del sapere. Ci siamo avvalse di tre diversi ed integrati strumenti valutativi: • Realizzazione del fumetto: tutti gli alunni, soprattutto il bambino sordo e i bambini con difficoltà certificate, disegnando e tratteggiando capitolo dopo capitolo la sceneggiatura e i dialoghi del fotoromanzo, sono entrati efficacemente all’interno del racconto manzoniano comprendendone fabula ed intreccio, legami e interazioni tra i molteplici personaggi, nessi di causa/effetto tra le diverse situazioni, fashback e flashorward nella narrazione, le intenzioni sottese alle azioni compiute dai protagonisti. • Rubriche di valutazione: sono state costruite 4 diverse rubriche -condivise con gli alunni- per valutare da parte di ciascun gruppo 1) La qualità della sintesi di ciascun capitolo del romanzo mediante scaletta; 2) la puntualità e l’impegno nel reperire materiale e vestiti, scegliere luoghi e sfondi per la realizzazione delle foto; 3) la capacità di realizzare le foto con espressività (se nel ruolo di attori) e la padronanza nell’uso della macchina digitale (se nel ruolo di fotografi); 4) la fase successiva di editing delle foto fino al lavoro completo (4 capitoli del romanzo trasformati in fotoromanzo). Ogni rubrica è costruita sulla base di 5 o più di 5 indicatori. I livelli per ogni indicatore sono 4: elementare-essenziale-esaustivo- esperto. Dall’analisi delle rubriche di valutazione emergono risultati che connotano i diversi gruppi (in tutte e 4 le aree indagate) come gruppi “esperti” in più dell’80% degli indicatori valutati. • Questionario individuale di autovalutazione (parte del quale è divenuto video - visibile al link indicato-) fornito durante la fase iniziale del progetto in modo da fornire uno strumento di meta cognizione e di monitoraggio sul lavoro in fieri. Dal questionario –e dal video- emergono soprattutto le difficoltà iniziali nel collaborare all’interno di un gruppo deciso dall’insegnante e il senso di autoefficacia nello sperimentare il loro superamento, l’emozione di impersonare i diversi protagonisti (ogni alunno è riuscito ad essere almeno una volta Renzo o Lucia), la responsabilità di utilizzare una macchina digitale professionale e la soddisfazione nel vedere sullo schermo l’anteprima del fotoromanzo poi stampato.
How many users interact with your project monthly and what are the preferred forms of interaction? (max. 500 characters): 

Durante la fase di realizzazione del progetto le interazioni principali sono state tra l’intero gruppo classe e l’utenza della scuola e del parco dove sono state scattate le foto. Gli alunni delle altre classi hanno assistito, consigliato, prestato oggetti funzionali alla realizzazione delle foto che hanno avuto come set non solo l’aula dotata di L.I.M. ma anche scale, corridoi, cortili. Stessa cosa è accaduta nel parco adiacente l’Istituto frequentato da bambini accompagnati da genitori, nonni o baby sitter. Una volta concluso il progetto, il fotoromanzo stampato è “passato” di mano in mano tra le insegnanti dei tre ordini di scuola dell’Istituto, tra gli alunni della Winckelmann, tra gli amici e i familiari degli alunni protagonisti. Qualche genitore-insegnante lo ha portato con sé nelle proprie classi di scuola Secondaria di II grado dove è stato accolto con entusiasmo dai ragazzi. L’e-book del fotoromanzo è stato inserito all’interno del sito della scuola in modo da renderlo consultabile ad utenti interni ed esterni l’Istituto.

Sostenibilità

What is the full duration of your project (from beginning to end)?: 
Da 1 a 3 anni
What is the approximate total budget for your project (in Euro)?: 
Meno di 10.000 Euro
What is the source of funding for your project?: 
Altro
Note eventuali: 
Primary
Il progetto è economicamente autosufficiente?: 
Since when?: 
2016-09-01 00:00:00

Trasferibilità

Has your project been replicated/adapted elsewhere?: 
Where? By whom?: 
Da qualsiasi docente con competenze digitali e di cooperative Learning.
What lessons can others learn from your project? (max. 1500 characters): 

Fotoromanziamo I Promessi Sposi nasce in un gruppo classe molto complesso in cui, per 5 anni, è stato necessario ricercare-agire continuamente. I punti di forza di questo progetto, a nostra avviso, sono tre. 1) Uno tra i criteri a cui il team docente si è sempre richiamato è che la pratica dovesse connotarsi come un agire di qualità. Gli alunni con disabilità, soprattutto il bambino con disabilità sensoriale, unitamente all’alunno con una dislessia certificata hanno richiesto, ad esempio, un lavoro certosino sul testo scritto mirato ad una sua semplificazione che non fosse però “depauperante”. Dare una nuova veste al capolavoro di Manzoni, rendendolo più semplice da leggere –in quanto il linguaggio dei fumetti è un linguaggio più diretto-, dotandolo di immagini, addirittura facendo sì che i bambini fossero essi stessi protagonisti, ha permesso di dare vita a una versione de I Promessi Sposi assolutamente originale e preziosa. 2) Qualsiasi espressione artistica in generale (in questo caso la fotografia) si connota come un potente strumento inclusivo perché permette alla diversità propria di ciascun essere umano di essere valorizzata, perché esiste un modo personale di interpretare la realtà insegnando, al tempo stesso, a concettualizzare le proprie idee in un linguaggio in cui non esistono categorie predefinite, superando, inoltre, eventuali barriere linguistiche. L’arte quindi innova/viene innovata, ingloba/viene inglobata dal processo di apprendimento, promuovendolo. E’ sufficiente ascoltare quello che dice il bambino sordo nel video (http://www.icpiazzawinckelmann.gov.it/galleria-lavori/64-progetti-temati...) sull’intelligibilità del fumetto rispetto al racconto letto in classe! 3) L’ultimo spunto, a nostro avviso, decisamente interessante è stato l’utilizzo della tecnologia e di software alla portata di tutti i bambini del gruppo classe che li hanno utilizzati in autonomia dopo una brevissima dimostrazione avvenuta a cura dei compagni che per primi hanno iniziato a lavorare sulle foto, in modalità peer education. L’utilizzo del computer, di programmi come Paint o SuperLame, ha permesso a tutti gli alunni, indiscriminatamente, di sentirsi competenti anche dovendo <>, compito a volte arduo, per bambini con disabilità legata alla produzione linguistica.

Are you available to help others to start or work on similar projects?: 

Informazioni aggiuntive

Barriers and Solutions (max. 1000 characters): 
Durante la realizzazione del progetto eventuali ostacoli incontrati hanno trovato sempre una soluzione creativa! Uno tra i primi “impedimenti” che ha richiesto un brainstorming con gli alunni è stata l’ impossibilità di ricostruire tutti gli ambienti interni ed esterni in cui agivano i personaggi manzoniani (si pensi solo all’ “Addio ai monti” di Lucia e alla barca che si allontana nel lago!) per la realizzazione delle foto. I bambini hanno suggerito di utilizzare la Lavagna Interattiva di cui è dotata la nostra aula e di modificare lo sfondo, scegliendo immagini di seicentesca memoria. Gli attori si sono posizionati davanti allo schermo, alla fotocamera è stato tolto il flash che avrebbe creato una macchia di luce sulla foto ed ecco Don Abbondio dentro la sua casa, ecco Lucia che piange disperata davanti al castello dell’Innominato, ecco il lazzaretto pieno di malati. Il tutto senza muoverci dalla nostra scuola! L’altro ostacolo che ha rallentato la fase di editing delle foto è legato alla possibilità di utilizzare solo 3 postazioni computer grazie alle quali scaricare le foto, selezionare le migliori, modificarne alcune con Paint e creare dialoghi e didascalie mediante programma specifico. I sei gruppi hanno dovuto quindi alternarsi e sfruttare i tempi “morti” con una revisione del lavoro svolto fino a quel momento.
Future plans and wish list (max. 750 characters): 
Il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto Fotoromanziamo i Promessi Sposi potrebbe essere descritto come una freccia scoccata da un arco: avevamo bene in mente l’obiettivo, l’arco e la freccia era quelli giusti (il lavoro in gruppo e la tecnologia), la traiettoria abbastanza prevedibile…Eppure nel tragitto tutto si è animato grazie alla creatività e alla competenza dei bambini! Il calibro del potenziale formativo di questo lavoro ci è apparso chiaro soprattutto ad esperienza conclusa, quando gli alunni, sfogliando il fotoromanzo, hanno esclamato:”Maestra, non dimenticheremo mai questa esperienza!”. Mi piacerebbe dare un seguito a tutto questo, coinvolgendo altre classi ed altre opere letterarie. Sarebbe meraviglioso fotoromanzare “Il piccolo principe” o “Alice nel paese delle meraviglie”! Nei miei progetti futuri c’è proprio questo!
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